La Confesercenti dell’Area Metropolitana di Catania chiede la proclamazione dello Stato di Crisi e l’avvio delle concertazioni con le Categorie.

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❗️“Chiediamo all’amministrazione comunale di proclamare lo stato di crisi del settore e di convocare un tavolo di confronto permanente, al fine di avviare un dialogo con le rappresentanze delle associazione datoriali, così da individuare azioni e misure condivise utili ad accompagnare le imprese fuori da questa fase di profonda difficoltà. Le misure introdotte dal Governo nazionale per contenere la diffusione dei contagi da COVID 19 hanno generato una battuta di arresto per tutto il sistema economico produttivo locale.” A dichiararlo è il presidente della Confesercenti dell’area metropolitana di Catania Claudio Miceli che, assieme al direttore Francesco Costantino, ha protocollato al comune di Catania la richiesta, chiedendo anche un primo confronto per illustrare le proposte che Confesercenti ha strutturato nell’interesse delle categorie rappresentate.
“I provvedimenti di aiuto messi in campo a livello Nazionale ricordano Miceli e Costantino – Decreto Cura Italia, il Decreto Liquidità e ora con il Decreto Ristori, cosi come le misure introdotte a livello regionale con La legge di Stabilità (Legge 9 del 2020), appaino non sufficienti a dare il giusto sostegno a commercianti, imprese turistiche e realtà artigianali che rischiano di dovere chiudere per sempre”.
“Il timore è che, se i decisori politici continuano ad agire senza una strategia complessiva che preveda provvedimenti equi, si rischia di mettere definitivamente a repentaglio il futuro di tutto il tessuto economico del nostro territorio, fatto di attività di vicinato, di botteghe, di operatori della filiera del turismo che rappresentano un importante bacino occupazionale oltre che una leva strategica per lo sviluppo economico dell’intera Città di Catania.”